Udinese Milan Gattuso. Domani sera alle ore 19:00 , il Milan di Gattuso ospiterà l’Udinese di Igor Tudor , nel primo anticipo della 30ª giornata di Serie A . Il Milan di Gattuso sta attraversando un periodo difficile ma mantengono per ora il 4° posto con 51 punti frutto di 14 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte, mentre l’Udinese, è al 16° posto con 28 punti frutto di 7 vittorie, 7 pareggi e 14 sconfitte. L’allenatore del Milan, Gattuso, come di consueto, alla vigilia del match contro l’Udinese, ha rilasciato una conferenza stampa : “Siamo vivi, non siamo morti. La mia unione con Leonardo e Maldini non si può mettere in dubbio. Mi piace sempre dire ciò che penso. Tuttavia, la frase detta nell’ultima conferenza sul mio futuro non la ripeterei. Donnarumma? Sono contento che ci abbia messo il faccione, un anno fa non lo avrebbe fatto”  .

Come sta la squadra alla vigilia dell’Udinese?

“Veniamo da due risultati negativi, ma il gruppo e la squadra sono vivi. Il momento è negativo, ma ce la mettiamo tutta. Mi fa ben sperare, non siamo morti”

Sugli arbitri 

“Non andiamo a cercare alibi. Bisogna capire anche gli arbitri che andiamo a incontrare. Orsato fischia poco, tante volte bisogna anche saper parlare con gli arbitri. Dobbiamo crescere in questo. Con la Samp ci sono stati due episodi limite, ma bisogna accettarli e credo alla buona fede degli arbitri”.

Leonardo e Maldini a Milanello. Serenità ritrovata con loro? 

“Abbiamo sempre remato tutti dalla stessa parte. Domani partita importante, sono tranquillo ma non perché ho parlato con Leo e Paolo. In questo momento l’unione che c’è tra noi nessuno può metterla in dubbio. La stampa scrive, ma io so quello che ci diciamo e che rispetto c’è tra di noi. Il mio problema in questo momento è riuscire a tornare in Champions”.

Quali sono le condizioni della squadra? Possibile cambio di modulo?


“Caldara si sta allenando con noi e sta meglio. Sul modulo vediamo, oggi ci alleneremo poco e domani vedremo. Ho comunque in testa qualcosa di diverso”.

Piatek in calo 

“Penso che sia con l’Inter che con la Samp abbiamo fatto bene nei secondi tempi. Non è Piatek il problema, ma come approcciamo alle partite. In questo momento penso a tutta la squadra, come metterla in condizione di giocare bene”.

Dove vede meglio Bakayoko? 

“Ha fatto fatica nel primo tempo a Genova, come tutti. Il secondo ha fatto bene anche da mezzala. Fa bene in entrambi i ruoli, ci dà qualità e quantità. In questo momento il problema è capire come vogliamo giocare, ci sta mancando della tranquillità”.

Donnarumma e l’errore a Genova

 “Le critiche ci stanno. L’ho visto bene, ci ha messo la faccia e si è assunto la responsabilità. È un errore che ci può stare, capita, Mi piace come ha gestito la situazione, così come ho apprezzato molto le parole di Conti. Questo vuol dire che il gruppo è sano”.

Come superare questo momento difficile? 

“Per superarlo bisogna vincere. Io sono tranquillo, qualcuno mi prenderà per pazzo, ma è davvero così. Dobbiamo iniziare meglio le partite.Anche quando abbiamo vinto 5 gare di fila non sempre abbiamo giocato bene. Nei secondi tempi contro Inter e Sampdoria abbiamo fatto meglio che in altre partite che abbiamo vinto. Sono tranquillo per quello che si respira nello spogliatoio”.

Sul quarto posto

 “Ci stiamo giocando qualcosa di molto importante. Per noi arrivare in Champions è come vincere lo Scudetto. Nelle ultime due gare siamo andati sotto dopo pochissimi minuti e questo ci ha penalizzato inevitabilmente. Tuttavia, ho visto una squadra sempre viva e pronta a reagire. Ovviamente bisogna analizzare anche gli aspetti negativi, ma ho fiducia in questo gruppo. Dobbiamo stare tranquilli e pensare partita dopo partita”.

Quanto è importante vincere contro l’Udinese? 

“Per noi è una gara fondamentale, siamo costretti a vincerla. Dobbiamo entrare in campo con voglia, ma anche con tranquillità”.

Sul futuro 

“Mi piace sempre dire ciò che penso. Tuttavia, la frase detta nell’ultima conferenza sul mio futuro non la ripeterei, perché ha suscitato troppe chiacchiere in questi giorni”.

Come vede Piatek?

 “In questo momento vi focalizzate solo su Piatek, ma è tutta la squadra che è meno fluida. Tutti devono dare qualcosa in più, non solo lui. Se a lui arrivano le palle, ti fa male. A Genova, nel primo tempo, era troppo solo, nella ripresa invece no. Abbiamo regalato troppe palle alla Sampdoria, dovevamo essere più bravi a smarcarci e a muovere la palla”.

Kessié tornerà titolare?

 “Vi sorprendete che Biglia si è seduto di fianco a Kessié dopo la sostituzione? Non è un segnale, dopo il ritorno dalla nazionale ha abbracciato Lucas davanti a tutti. Hanno avuto una discussione, hanno sbagliato a farlo davanti a tutti, ma non c’è nessun problema adesso. Ha fatto qualcosa che ci ha fatto rimanere male, ma non c’è nessuna punizione. Sa di aver sbagliato, ci siamo rimasti male ma non ha giocato per i pochi allenamenti post Nazionale”.

Cosa pensa della sua situazione?

 “Non penso nulla sul mio conto. In questo momento, la cosa più importante è il club. Si può parlare di tante cose, ma il club è sopra tutto. Il Milan è una grande società e resta la cosa più importante. Ho sbagliato a dire quella cosa, si dice che non vado d’accordo con la dirigenza, ma la cosa fondamentale è il bene del club”.

Cosa pensa della sua situazione?

 “Non penso nulla sul mio conto. In questo momento, la cosa più importante è il club. Si può parlare di tante cose, ma il club è sopra tutto. Il Milan è una grande società e resta la cosa più importante. Ho sbagliato a dire quella cosa, si dice che non vado d’accordo con la dirigenza, ma la cosa fondamentale è il bene del club”.

Come sta Paquetà? 

“Fino a due settimane fa mi dicevate che era stanco, oggi è uscito che ho litigato con Leo perchè non l’ho fatto giocare a Genova. Ma secondo voi, il livello dei nostri dirigenti è così basso? Mi sembra di sognare”.

Il tridente funziona ancora? 

“Quando giochi con esterni con i piedi invertiti devi sempre sterzare prima mettere il pallone in mezzo all’area. Non so se sia questo il problema, ormai ci sono tante squadre che giocano in questo modo”.

Come si esce dalle sconfitte? 

“Io vivo meglio le sconfitte che le vittorie. Quando vedo i giocatori che si deprimono, non rompo loro le scatole. A me piace analizzare e stare vicino ai miei ragazzi. Io li lascio tranquilli, se reagiscono così è perché ci tengono. Non si possono fare paragoni con il passato quando c’erano giocatori diversi”.

Cosa pensa delle parole di Scaroni?

“Perdere mi brucia sempre. Lui ha parlato degli ultimi anni, non di questo ultimo periodo. Arriviamo da due sconfitte, ma c’è la consapevolezza e il dovere di fare meglio. Speriamo che domani possa arrivare questa benedetta vittoria”. Potrebbe interessarti anche: Intervista Allegri Ajax e Cagliari

(fonte: Skysport)