Roma Fienga: “Petrachi? Sospensione inevitabile”.

Roma Fienga

Il CEO della Roma , Guido Fienga, spiega alla Gazzetta dello Sport le ragioni che hanno portato alla sospensione del ds Petrachi.

Guido Fienga, CEO della Roma, è tornato sulla rottura con Petrachi e sugli obiettivi del presidente Pallotta: “Non crediamo che la Roma si stia facendo male. Proseguiamo convinti nel nostro progetto di crescita e ci affidiamo agli uomini che sappiano interpretarlo. Avremmo voluto evitare la decisione di sospendere il ds, ma evidentemente è stata inevitabile, essendosi rotto un rapporto fiduciario, che è la base di una relazione.

Ma la concentrazione di club e squadra resta massima, in vista del campionato e dell’Europa League”, le parole di Fienga nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

Guido Fienga: “Il progetto Roma non prevede ridimensionamenti”.

Il CEO della Roma spiega le ragioni che hanno portato alla rottura con Petrachi: “Il progetto Roma non prevede ridimensionamenti, prescinde dai singoli e va avanti sulle stesse traiettorie che abbiamo sempre illustrato. Non cambia di una virgola l’intenzione di far salire di livello società e squadra con elementi all’altezza per far stare la Roma lì dove merita: ai vertici del calcio italiano e protagonista in Europa.

Petrachi ha partecipato allo sviluppo di questo progetto, ma è stato evidente, specie nelle ultime esternazioni pubbliche e private, un disallineamento nella sua percezione dei ruoli e nel rapporto con i vertici della società. In ogni caso, il disallineamento non riguarda assolutamente temi di mercato“.

Fiega non nasconde un filo di amarezza per quanto accaduto: “Avremmo preferito evitare una scelta del genere a una settimana ad una ripresa della stagione, soprattutto considerando la fatica che abbiamo fatto per riprendere. Evidentemente non è stato possibile“.

“La Roma ha dimostrato di non essere un supermercato”

A proposito di mercato: “Io credo che già la scorsa estate la Roma ha dimostrato di non essere un supermercato. Il nostro obiettivo è quello di trattenere i giocatori migliori e sinergici ai nostri piani di crescita, offrendogli un progetto dove possano realizzare le ambizioni che nutrono. E posso assicurare che, dall’allenatore a i calciatori, il senso di appartenenza al progetto è veramente forte.

Il mercato ora è legato solo a completare alcune cessioni già impostate. Vogliamo entrare in Champions e vincere l’Europa League. Pensiamo solo a questo. Pellegrini e Zaniolo restano? Noi vogliamo far trovare qui a Nicolò e Lorenzo, riscontro alle loro ambizioni. Questo è il modo più corretto di motivare i nostri giocatori e fargli vedere il futuro sempre nella Roma

Cessione societaria: “La trattativa con Friedkin ancora aperta? Il tema della cessione del club è un discorso che riguarda la proprietà che fa le sue valutazioni L’eventuale cambio della proprietà non ha alcun impatto sulla strategia e sulle modalità di gestione del club“, conclude Fienga.

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