Napoli Salisburgo 3-0. Ieri sera si è concluso il match tra il Napoli e il Salisburgo con il risultato di 3-0. Il Napoli vince gli ottavi di finale dell’Europa League, rifilando tre reti al Salisburgo. Il Salisburgo, però, ha creato più di un’occasione da gol, ma le loro velleità sono state respinte da un grande Meret, sopratutto nell’ultimi trenta minuti di gioco.
Intanto, Arek Milik ha trovato il primo gol europeo della stagione e Fabian Ruiz ha aggiunto un’altra perla preziosa al suo repertorio tecnico: il tiro a volo, per il secondo gol, è stato un bel vedere. Di seguito le pagelle Napoli Salisburgo 3-0.

NAPOLI

Meret 8: sollecitato fin dai primi minuti, si esprime bene sia in uscita sia in tuffo. Salva, alla grande, il risultato in avvio di ripresa, con un intervento di piede su Dabbur che calcia da pochi passi. Ottimo anche al quarto d’ora su Schlager e nel finale si ripete su Gulbrandsen, salvando il risultato in due circostanze e prendendosi senza dubbio la palma di migliore in campo

Hysaj 6: qualche limite tecnico ne penalizza la fase offensiva, stringe bene sul suo versante quando c’è da chiudere. In avvio di ripresa sbaglia un rinvio semplice, aprendo la strada alla conclusione di Dabbur salvata da Meret, poi difende bene

Maksimovic 6: si prende un rischio enorme al quarto d’ora, addormentandosi e salvandosi solo grazie al fuorigioco di Daka. Anche nella ripresa, con un Koulibaly non al top, si dimostra poco sicuro, soprattutto quando deve impostare, dimostrando limiti importanti. Bene in fase di chiusura, soprattutto aerea, dimostrandosi molto solido in questo fondamentale. Si prende un giallo che costringerà alla piena emergenza Ancelotti

Koulibaly 6: al 13′ sfiora il gol di testa. Al 25′ si prende il cartellino che gli farà saltare la gara di ritorno. Ed al 28′ rischia la frittata per un fallo su Daka. In avvio di ripresa, partecipa all’errore collettivo che porta alla conclusione di Dabbur. Resta fondamentale in altre circostanze, confermandosi perno della difesa che si registra sui suoi movimenti

Mario Rui 6.5: si fa trovare pronto in fase offensiva, piazzando diversi palloni intriganti, soprattutto bassi, poco sfruttati in area di rigore. Suo il cross che Onguene riesce ad infilare nella propria porta

Callejon 7: l’assist a Fabian per il raddoppio è il concentrato della visione tattica del giocatore di fascia alta. Tanta corsa, qualche ottima chiusura, ma una anche ricevuta al 23′ della ripresa che grida vendetta. A botta sicura, Ramalho gli tappa in gola l’urlo del gol con un intervento prodigioso sulla linea

Allan 7: nella prima parte di frazione, quando i ritmi sono molto alti, fa la differenza con il suo dinamismo. Quando i ritmi si abbassano, cerca anche qualche giocata di qualità. Nella ripresa corre tanto dietro agli avversari, dinostrando la capacità del Napoli anche di soffrire

Fabiàn 7: ha la prima grande chance per il Napoli al 7′, ma la sua conclusione a botta sicura sbatte su André Ramalho. Fa un gol molto più difficile e bello al 18′ in girata dimostrando tutta la bontà del bagaglio tecnico

Zielinski 6: si muove con continuità, giocando un numero interessante di palloni, ma non è nella sua serata migliore. Pochi gli spunti davvero degli di nota: vero che sta giocando tanto ed un performance meno brillante ci può stare, ma resta nell’area della sufficienza (dal 20′ st Diawara 5: gioca poco e male. Non si sa se sia colpa della ruggine, ma può fare molto meglio)

Milik 6.5: sblocca alla grande il match su assist di Mertens, sfruttando le maglie larghe della difesa austriaca. Un buono spunto in avvio di ripresa, poi tanto movimento ma poca concretezza. Poco dopo la mezz’ora non fa centro sfruttando un errore dei centrali austriaci: chance non facile per il 4-0 ma poteva fare di più (dal 36′ st Ounas sv)

Mertens 7: veste il 14 ma gioca da 10: in tredici minuti sforna tre assist, uno sfruttato al meglio da Milik. Sta iniziando la terza parte della carriera di Dries a Napoli? Al 7′ della ripresa è Walke a negargli il gol su un destro piazzato. Continua a servire assist, come quello per Callejon al 23′ della ripresa al sa di delizia per gli occhi (dal 26′ st Insigne 6.5: entra con un buon piglio nel match, coprendo bene anche in fase difensiva)

All. Ancelotti 7: una gara impostata da grande allenatore che capisce come si vince nelle coppe, che studia gli avversari e trova la tattica per stenderli. Se questo è il Napoli europeo, c’è da divertirsi. 

SALISBURGO

Walke 5.5: incolpevole sui due gol del Napoli nel primo tempo, non è chiamato, poi, ad altri interventi di spessore. Nella ripresa è il fuoco amico a sorprenderlo.

Lainer 6: si presenta a quello che sarebbe potuto essere il suo pubblico con un destro fiondato che si spegne di poco a lato. Non sfigura in fase difensiva, si propone come una locomotiva

Ramalho 6.5: chiude bene anche i varchi che lo sciagurato compagno di reparto tende ad aprire. Dimostra di avere buon tempismo. Su Callejon è straordinario a strappare un pallone destinato al fondo del sacco, con un intervento acrobatico sulla linea di porta che vale mezzo voto in più

Onguene 4: tanti errori, tante sbavature, fa rimpiangere molto l’assente Pongracic. Completa la notte disastrosa con l’autorete goffa del 3 a 0 azzurro.

Ulmer 5.5: sua la prima conclusione della partita, a chiudere un doppio triangolo molto interessante. Quando il Napoli spinge fatica a fare filtro

Schlager 5.5: cerca molto il pressing, oscilla molto, non sempre trovando i movimenti giusti

Samassekou 6: molto atteso, si muove bene in fase di non possesso, riesce ad occupare con intelligenza gli spazi. Meno bene in fase propositiva

Jununzovic 5: quello che brilla meno nella mediana, si vede poco dal punto di vista dell’intensità (dal 17′ st Mwepu 6: fa sicuramente meglio del compagno in termini di dinamismo)

Wolf 5.5: l’uomo che trasforma il Salisburgo in fase offensiva nel 4-3-1-2 facendo il trequartista, scala nel 4-4-2 in fase difensiva. Qualche buona galoppata, cerca di aprire gli spazi

Daka 6: un tarantolato che arpiona palloni e li mette al servizio di Dabbur, ma non solo. Qualche buona conclusione, ma si vede poco nella ripresa (dal 17′ st Gulbrandsen 6.5: si presenta cogliendo l’esterno della rete con una conclusione non facile. A poco meno di dieci minuti dal termine, trova un Meret in stato di grazia: stesso canovaccio quando mancavano pochi secondi al termine)

Dabbur 6: impegna Meret dopo cinque minuti, costringendolo al primo intervento vero del match. In avvio di ripresa apre bene gli spazi e si procura la conclusione che impegna Meret in un grande intervento (dal 30′ st Minamino sv)

All. Rose 5: il Napoli è superiore, i limiti della sua squadra sono netti. Ma, a differenza di Ancelotti non ha lavorato sull’avversario come avrebbe potuto, pagandone lo scotto. Potrebbe interessarti anche: Juventus Udinese le probabili formazioni

(fonte: Calciomercato)