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Milan Udinese Gattuso. E’ un momento così, facile parlare di …

Milan Udinese Gattuso. E' un momento così, facile parlare di ...

Milan Udinese Gattuso. Dopo il pareggio in casa contro l’Udinese, l’allenatore del Milan, Gattuso, ha rilasciato un’intervista per parlare del periodo alquanto difficile per la squadra: “E’ un momento così, facile parlare di schemi. Dobbiamo toglierci la paura. Anche a livello fisico abbiamo fatto fatica, nella ripresa la squadra è stata molle. Stiamo giocando con il freno a mano tirato anche sul piano mentale. Dovevamo vincere e abbiamo osato. Si possono provare cose nuove ma ci vuole tempo. Paquetá ha avuto una brutta distorsione. Domani valuteremo anche Donnarumma”.

“Il ruolo di Paquetà? Quando dico che ci vuole tempo a provare le cose… In un giorno e mezzo il modulo non può avere la stessa fluidità di uno schema che usi da anni. Oggi tante cose non sono venute bene . Come si riparte? In una stagione tutte le squadre hanno alti e bassi, adesso il momento è questo. Ritroviamo le certezze, stiamo calmi e quando non si è brillanti la palla pesa 120 chili. Ora recuperiamo le energie e non dobbiamo darci le martellate da soli”.

Sulla situazione infortunati:

“Ieri Kessie dopo dieci minuti ha interrotto l’allenamento, stamattina ha fatto una prova e poi ha fatto la risonanza al ginocchio. Ha una infiammazione e non abbiamo voluto rischiarlo. Paquetà ha avuto una brutta distorsione che abbiamo visto tutti, Suso ha preso una botta al piede e non si è allenato, speriamo di riaverlo con la Juve. Domani valuteremo anche Donnarumma”. E ancora: “Il gol subito da angolo? E’ anche una questione di gamba”.

In conferenza stampa, a mente leggermente più fredda, Gattuso ha poi analizzato più a fondo il match Milan Udinese:

“Il clima a San Siro? Ne parlavo prima con Maldini e Leonardo. Non è per fare il ruffiano. I tifosi sono stati anche bravi, si è sentito qualche fischio, ma lo stadio oggi ha spinto. Siamo noi che dobbiamo migliorare. Sfortuna? Tante volte te la vai a cercare la sfortuna, non possiamo attaccarci a quello. Siamo tornati alle prime 12-13 giornate, dobbiamo capire cos’è successo negli ultimi 12-13 giorni”.


Sulla coppia Cutrone-Piatek e su cosa gli è piaciuto: 

“Ci sono tante cose positive, bisogna parlare della squadra non dei singoli. La partita di oggi mi ha fatto toccare con mano che nel secondo tempo non ne avevamo più e che abbiamo sofferto a livello mentale. Non sono tranquillo. Dobbiamo riuscire ad essere più compatti. Nel secondo tempo sembravamo tutti meno che una squadra”.


Ma il Milan ha le carte in regola per arrivare al quarto posto?

“È facile dire di sì. La cosa più importante è recuperare a livello mentale e preparare la partita di sabato con grande entusiasmo. La paura va messa da parte. È un momento negativo, in cui ci sta girando tutto storto. Abbiamo il dovere di riuscire a sterzare subito. Dobbiamo fare di tutto per uscire da questo momento non positivissimo”.


Il calendario può essere un vantaggio sotto il profilo dell’orgoglio?

“Non ci dev’essere nessuna prova d’orgoglio. Dobbiamo preparare bene le partite e fare punti. La Lazio ci può superare se vince le due partite che deve fare. Sicuramente con queste prestazioni diventa molto molto più difficile”.


C’è paura?

“La paura va messa dentro nel paniere insieme al fatto che ci sia tensione, che mancano poche partite alla fine, che non siamo brillanti né fisicamente né mentalmente né tecnicamente”.


Chi potrebbe recuperare per la Juventus?

“Paquetà mi sembra difficile, sicuramente resterà fermo qualche giorno. Domani faranno una risonanza sia lui che Donnarumma, speriamo di recuperare Suso e Kessie”.

Cosa non funziona?

“Ho sempre detto che non fosse una questione di modulo. Oggi per la prima volta ho visto una squadra fisica che ha patito, nel secondo tempo eravamo sulle gambe. Sono tre partite che non si riesce a vincere, a livello tecnico stiamo sbagliando tanto e la palla comincia a pesare. Bisogna stare tranquilli, lavorare. L’1-1 è una roba incredibile, potevamo fare il 2-0 e ci hanno pareggiato in campo aperto. Possiamo fare molto di più, la squadra fa azioni arruffate. Ci vuole tempo per riuscire a giocare con un modulo nuovo. Gli infortuni non ci hanno aiutato, Kessie, Suso e Paquetà”. Potrebbe interessarti anche: Le pagelle Cagliari Juventus 0-2.

(fonte: Sportmediaset)

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