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Mattia Binotto sarà il nuovo responsabile della Scuderia Ferrari …

Molti i segnali lanciati nel corso della stagione da Maurizio Arrivabene a Mattia Binotto, infatti non è mai stato un mistero che i due fossero su opposti fronti all’intero della Ferrari, portando alla fine alla rottura quando il campionato da Monza ha preso una direzione a favore di
Hamilton e della Mercedes. La rottura definitiva c’è stata a Suska, nelle qualifiche del GP del Giappone, quando Arrivabene esplose contro il team per la scelta sbagliata di montare gomme intermedie da bagnato quando la pista era ancora asciutta. Adesso il comando passerà nelle mani di Binotto, uomo di 49 anni, che nel 1955 entrò come ingegnere motorista nella squadra test e dopo due anni corse, partecipando ai trionfi dell’era Schumacher. Nel 2009 nominato responsabile generale delle operazioni motore e Kers con Paolo Martinelli, dopo vicedirettore motore ed elettronica con Luca Marmorini e infine direttore del reparto power unit 2014 nominato da Marchionne. Quest’ultimo lo aveva scelto come dirigente di riferimento e referente personale, convinto dalla svolta tecnica che Binotto era riuscito a dare nel 2015 (tre vittorie) rispetto alla deludente stagione precedente. Per il cambio al vertice fra Arrivabene e Binotto potrebbe preludere ad altri cambiamenti a Maranello. Intanto ha sorpreso la presenza di rivedere in fabbrica nelle scorse settimane l’ex amministratore delegato Amedeo Felisa, che ha visitato il reparto motori chiedendo varie informazioni.

(fonte: La Gazzetta dello Sport)

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