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Juventus: una spalla da nove milioni ???

Per lo “sleeve sponsor” (lo spazio sulla manica per pubblicità), il via libera della Federcalcio è arrivato a fine agosto, ma non è stato sfruttato da molti. Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue 1 avevano provveduto da tempo, mancava soltanto la Serie A.
La novità non è stata recepita immediatamente, anche per le storiche fatiche che ha incontrato il calcio italiano nel trovare sponsorizzazioni senza svalutare il valore della tenuta da gioco. Il primo club è stato l’Empoli che è sceso in campo con Tenute Piccini – azienda vitivinicola – sulla manica sinistra. In seguito sono arrivate il Torino con N. 38 (prodotto Wuber, marchio del gruppo Beretta), Fiorentina con Ngm (azienda italiana che produce cellulari), Spal con Pentaferte (produzione di siringhe e dispositivi medicali), Atalanta con Automha (tecnologia dell’automazione intra-logistica) e Cagliari con Fluorsid (società chimica) per due sole partite: contro Roma e Napoli.
Il Napoli, ha occupato gli spazi più grandi (acqua Lete e pasta Garofalo, caffè Kimbo) però ha la manica libera. Si sta muovendo la Juventus, all’ interno del progetto legato al potenziamento del team con l’acquisto di Cristiano Ronaldo, che permetterà alla società bianconera di poter proporsi ad aziende di alto profilo, come è capitato con Eni. Se ne è parlato senza essere arrivati a una conclusione positiva, perché la multinazionale del settore energetico, nel calcio, figura già come main sponsor della Nazionale, quindi con una dimensione più istituzionale.
Per la Juventus significherebbe incassare altri 9 milioni annui, da aggiungere al proprio sponsor e avvicinare quota 100 milioni.

(fonte: Tutto Sport)

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