Juve, Sarri. CR7 in dubbio, Higuain a disposizione.

Il tecnico della Juve, Maurizio Sarri, alla vigilia della trasferta di Brescia: “Sarà una gara insidiosa, Balotelli può dare entusiasmo all’ambiente”

Dopo la vittoria sofferta contro il Verona, la Juve martedì è attesa dalla trasferta di Brescia: “E’ una squadra pericolosa – dice Sarri alla vigilia -. L’esordio di Balotelli può dare ulteriore entusiasmo all’ambiente, sarà una partita insidiosa”. Ronaldo potrebbe riposare: “Domenica aveva un piccolo affaticamento all’adduttore ma è abbastanza normale, vedremo. Higuain non ha fratture al setto nasale e dovrebbe essere a disposizione”.

Sulla formazione.
“Voglio tutti i dati dai preparatori e lo staff e decidere con lucidità. Inutile andare a cercarsi infortuni adesso. E’ importante avere continuità ora, ma c’è bisogno di fare anche altre valutazioni. Ieri 7-8 che non hanno giocato si sono allenati bene, quindi un minimo di valutazione va fatta oggi”.

Sul Brescia.
“E’ una squadra che ha tanto lavoro dietro. E’ una squadra organizzata, che esprime un calcio piacevole. E’ una squadra pericolosa. L’esordio di Balotelli può dare un ulteriore botta di entusiasmo all’ambiente. E’ una partita insidiosa”.

Su Ronaldo, Bonucci e Matuidi: possibile turnover?
“Voglio vedere le condizioni attuali. Ronaldo ieri aveva un piccolo affaticamento all’adduttore ma è abbastanza normale dopo tre partite in sette giorni. Vedremo se è indispensabile o meno del riposo per qualcuno”.

Sul processo di apprendimento.
“L’apprendimento è reciproco. Io devo capire cosa posso dare e la squadra quello che chiedo. Stiamo lavorando, io spero di adattarmi il prima possibile, ma come ho sempre detto l’adattamento di una squadra ai principi dell’allenatore è sempre molto soggettivo”.

Sui calci da fermo.
“Come sempre in queste situazioni ci sono delle opzioni. Le punizioni di destro vanno a Pjanic e Ronaldo, quelle di sinistro dipende da chi c’è in campo Dybala o Bernardeschi. Per i rigori si danno indicazioni: la principale e l’alternativa. Poi ci sono momenti particolari nell’arco di una partita in cui magari il prescelto non è nella condizione fisica o mentale per calciare ed è giusto ci sia un’altra opzione. Ci sono un paio di opzioni per ogni situazione”.

Su Higuain.
“Per fortuna non ha fratture al setto nasale e dovrebbe essere a disposizione. La grande difficoltà riguardava la respirazione durante la gara”.

C’è qualche giocatore indispensabile, a parte Ronaldo?
“Nella fase di costruzione è diventato importantissimo Matuidi per motivi tattici. L’altro giocatore importante stava diventando Douglas Costa ma purtroppo si è infortunato. Mentalmente ci sta mancando Giorgio. Ma durante la stagione il giocatore indispensabile può diventare qualcun altro”.

Sull’adattamento alla Juve.
“Il mondo Juve non ha niente di differente da altri tipi di realtà. Questi mondi sono fatti di persone e io con queste persone mi trovo benissimo. La necessità di fare risultati c’è anche in altri ambienti come al Chelsea. Qui c’è un alto livello di organizzazione, ci sono persone con cui mi trovo meglio quindi l’ingresso nel mondo Juve è andato bene. Poi c’è l’aspetto tecnico, capire le caratteristiche di tutti i giocatori. Tutti hanno caratteristiche palesi, altri caratteristiche che riconosci lavorandoci giorno dopo giorno, non vedendo qualche partita. Quello è l’adattamento: permettere ai giocatori di esprimersi al meglio mantenendo l’equilibrio di squadra. Questi sono i tentativi su cui bisogna innescare un modo di giocare e pensare. Poi ci vuole tempo, non è un videogioco. Così sarebbe fantasia popolare. Un modo di giocare è un modo di pensare, quindi per innescare un modo di pensare ci vuole tempo”.

Sulle rivali.
“Non ho visto praticamente niente, ho visto solo le squadre contro cui abbiamo giocato. Non mi sono messo a vedere partite che non siano direttamente collegate a noi. Non ho un quadro della situazione generale. Penso che sarà un campionato più difficile rispetto agli altri anni”.

Ha trovato il calcio italiano cambiato?
“Bisogna aspettare perché nelle prime 7-8 partite tutte le squadre cercano di proporre calcio, ma poi cambia. Vediamo se questa tendenza sarà duratura o se cambierà dopo 10 partite”. Potrebbe interessarti anche: Vieri, derby senza partita

(Fonte: Sportmediaset)

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