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Juve Atletico Allegri: Douglas Costa assente e …

Juve Atletico Allegri.

Juve Atletico Allegri. Dopo il 2-0 dell’andata contro l’Atletico al Wanda Metropolitano, la Juve prova a rimontare per passare ai quarti di finale della Champions League. Le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia: “Possiamo fare un’impresa, servirà intelligenza. Quattro attaccanti in campo? Difficile, con l’assenza di Douglas Costa mi servirà qualcuno in panchina”. In conferenza anche Chiellini: “Dobbiamo crederci e volere il risultato più di loro. Morata? Non avremmo voluto affrontarlo…” prima di iniziare la conferenza stampa Chiellini e Allegri si concedono ai microfoni di Sky Sport:

Le parole di Chiellini:
Sono queste le partite che caricano più di ogni altra, ma come dice spesso Allegri bisogna viverle con gioia e non con ansia. Sei d’accordo?

Bisogna viverle con entusiasmo, con grande voglia di fare qualcosa di importante e di vivere una grande serata con i nostri tifosi. Inutile piangere sul latte versato e parlare di ciò che sarebbe potuto essere, pensiamo a domani. Sappiamo che non sarà facile e che ci vorrà un pizzico di fortuna, ma sappiamo anche che una vittoria potrà darci uno slancio incredibile verso la finale di giugno.

Come state?

Bene, mentalmente bene. Abbiamo avuto forse anche troppo tempo per pensare a questa partita. Abbiamo avuto modo di recuperare, di chiudere quasi definitivamente il campionato e ora abbiamo grande voglia di goderci una grande serata con tutto lo Stadium. Il pubblico deve portare un grande spirito.

Ajax e Manchester United con le loro rimonte che esempi sono?

Sono l’esempio di ciò che potevamo fare noi l’anno scorso a Madrid. Ormai il calcio è livellato e non ci sono partite scontate, gli episodi fanno cambiare l’inerzia di ogni gara e a volte anche a livello mentale. Non sarà facile contro l’Atletico, ma noi abbiamo voglia di vivere una grande serata.

Interviene ai microfoni di Sky Sport anche Allegri:

Stiamo bene e siamo arrivati bene a questa partita. Dispiace perché Douglas Costa oggi si è rifatto male in allenamento e domani non l’avremo, è un segnale e vuol dire che domani non doveva giocare. Siamo pronti, dovremo fare una grande partita e sicuramente la faremo.

Giocheranno dall’inizio Spinazzola e Cancelo?

Non è vero che non mi sono piaciuti quando hanno giocato insieme a Parma, quella è stata una delle nostre migliori partita ma alla fine ci sono stati degli errori. Domani sarà una partita diversa, servirà più attenzione. Dovremo fare bene, cercheremo di spezzettare la gara in più partite perché ci saranno i momenti in cui bisogna respirare e quelli in cui bisogna andare a mille.

Possibile vedere in campo tutti e quattro gli attaccanti?

Credo sia molto difficile perché poi non avrei cambi in panchina, l’importante è che chi andrà in campo faccia quello che dobbiamo fare. Loro sono una squadra molto quadrata, sono bravi sull’accorciare le palle a terra e dobbiamo essere bravi a saltarli.

Che partita si aspetta?

Domani ci sarà molto bisogno del pubblico, di tutto lo stadio perché dovrà essere una bellissima serata. Poi la Juve dovrà essere intelligente. L’Atletico ribatterà colpo su colpo e cercherà il gol che secondo loro può valere la qualificazione, ma nel calcio le partite durano 95 minuti. Bisogna fare una partita con la testa giusta, con gambe e tecnica.

Se la Juve ce la dovesse fare, che spinta sarebbe?

Sarebbe una bella spinta, però questo non vorrebbe dire aver vinto la Champions o arrivare in finale. Questo però è un discorso che si dovrà affrontare dopo la partita, per ora bisogna solo rimanere sereni.

Inizia la Conferenza Stampa e prende la parola Chiellini.
Quanto fastidio può dare la parola fallimento?

Questa cosa non ci scalfisce. Noi ci stiamo giocando un ottavo di Champions, vogliamo superare questo turno per poi giocarci i quarti, le semifinali e la finale. Chi gioca nella Juve è abituato a sentire la pressione, penso che domani ci sarà grande entusiasmo per vivere una serata magica di Champions.

Sei riuscito da capitano a trasmettere uno spirito combattivo alla squadra?

Dentro di noi tutti abbiamo pensato a questa partita almeno una volta al giorno. Domani ci vorrà molta voglia di fare e volere il risultato più di loro. Questo deve essere l’ingrediente decisivo per la partita di domani. Con grande rispetto per una squadra solida di cui conosciamo le qualità, ma con grande voglia tutti insieme di continuare questa avventura. Non sarà semplice perché nessuno di noi è folle, ma nessuno di noi pensa che sia impossibile. Tutto è possibile e potrebbe arrivare un grande slancio per gli ultimi mesi.

Viste le rimonte della scorsa settimana, avete pensato che possa essere un segno?

Nel calcio di oggi c’è equilibrio e un episodio può far cambiare completamente la gara. Non ci aspettavamo i risultati della scorsa settimana, ma questa è la dimostrazione che basta veramente un attimo. Il nostro risultato non è il massimo, ma non è nemmeno così disastroso. Ci vorrà grande lucidità e voglia di fare.

Hai sentito Buffon?

L’ho sentito dopo la partita e mi è dispiaciuto per come è finita, da amico tifavo per lui e speravo che potesse andare avanti. Da capitano vivo questa partita come l’anno scorso, sinceramente non cambia niente se non la stessa voglia di vincere e godermi queste partite.

Come vive Cristiano Ronaldo questa partita?

Chiedetelo a lui. Sono convinto al 200% che Cristiano domani farà Cristiano, come ha fatto in questi mesi.

Come ti senti ad aver fatto 500 presenze con la Juve?

Tutte le ricorrenze precedenti sono state partite speciali, mi auguro che anche quella di domani possa essere ricordata come merita e possa essere degna della mia cinquecentesima presenza con la maglia della Juve.

C’è una partita che scegli come immagine di queste 500?

Forse lo 0-0 a Barcellona, perché il 3-0 in casa è stata adrenalina pura. Penso capiti a pochi non prendere gol al Camp Nou. Ma spero sia quella di domani la partita che ricorderò di più.

L’esultanza di Simeone vi ha più infastidito o più caricato?

Con tutto il rispetto, ogni persona ha pregi e difetti e reagisce a modo suo. A noi l’unica cosa che interessa è gioire domani, ma non in faccia a Simeone. Vogliamo gioire per i nostri obiettivi, che sono molto più importanti degli altri. Non ci curiamo di ciò che fanno gli altri.

Che effetto farà ritrovare Morata da avversario allo Stadium?

Alvaro è un bravissimo ragazzo. Speravamo tutti restasse qui quando eracon noi. E a gennaio speravamo che non andasse all’Atletico perché non volevamo affrontarlo. Gli vogliamo bene e gli vorremo bene a prescindere.

Quale sarà la difficoltà di dover rimontare senza subire gol?

Dovremo stare attenti a come si muove Morata negli spazi, a Griezmann eai calci piazzati. Però sarà importante la voglia di fare. Non dovremo avere l’ansia di fare subito gol, servirà lucidità. Dobbiamo volere il risultato più di loro. Forse ci è mancata spensieratezza, dovremo averla.

Come spieghi la difficoltà ad attaccare l’Atltico? Invidi loro qualcosa?

Si difendono bene e non lo scopriamo noi. L’Atletico è la squadra europeapiù simile a noi: sono solidi ed è difficile far loro gol. I risultati che hanno raggiunto sono da grande squadra e da parte mia ci sono sempre state belle parole per loro. Questo però non vuol dire che non possono prendere gol. Hanno dei punti deboli, come noi, dovremo essere bravi a sfruttarli.

Inizia a parlare Massimiliano Allegri:
Cosa pensa delle voci sul suo futuro?

Questa cosa non ha senso, domani abbiamo una partita importante e mi sono state fatte talmente tante domande che non so più cosa rispondere. L’importante è fare una grande partita domani, deve essere una grande serata e soprattutto dobbiamo cercare di centrare il nostro obiettivo. Da dopodomani penseremo ad altro.

Come definisce questa partita?

La definisco un ottavo di Champions, perché se fosse la partita dell’anno saremmo tutti rovinati. Non è che se passiamo abbiamo vinto la Champions: ci sono ancora i quarti, eventualmente la semifinale ed eventualmente la finale. Quindi pensiamo a domani, ci vuole calma. Tentiamo di ribaltare il risultato, che sarebbe un’impresa straordinaria. Poi, dopo, penseremo al da farsi. Se saremo dentro penseremo ai quarti, se non ci saremo penseremo al finale di stagione in campionato.

Quanto le da fastidio che si dica che Simeone ha vinto all’andata per maggiore cattiveria?

All’andata la squadra ha fatto un bel primo tempo, l’unico errore commesso secondo me è stato dopo la traversa, quando abbiamo pensato che il pericolo fosse scampato. Lì ci siamo rilassati e lo abbiamo dimostrato nelle situazioni da palla inattiva: nel primo tempo non hanno preso una palla, nel secondo ci hanno buttato a terra tre volte. Dovremo dimostrare le nostre caratteristiche, sostenuti da un pubblico che ci dovrà dare una mano.

Giocherà con la difesa a tre? Si aspetta di più da Ronaldo?

Domani dobbiamo dare qualcosa in più, ma ognuno di noi. A livello emozionale è molto importante. Non bisogna fermarsi alle difficoltà e dobbiamo andare forte per 95 minuti. Se non basteranno, arriveremo al 120′. Tutti devono dare il 100% e uscire dal campo senza nessun rimpianto. Per quanto riguarda la difesa a tre, non cambia niente. E’ il modo in cui affrontiamo la partita che deve essere diverso. Bisogna essere veloci, bisogna verticalizzare molto e mettere loro pressione.

Qual è il vantaggio di avere Cristiano Ronaldo in squadra?

Ha talmente tanti gol nelle gambe e in Champions che averlo con noi è un grande vantaggio.

‘Atletico non prende gol in Champions dalla gara della terza giornata contro il Borussia Dortmund. Ha studiato quella partita?

Loro non prendono gol da 5 partite, questo può essere un buon segnale e siamo fiduciosi anche per questo. Noi dovremo essere spensierati per giocare diversamente rispetto a ciò che abbiamo fatto a Madrid.

Come mai Ronaldo ha segnato un solo gol in questa Champions? Perché pensi che possa invertire la tendenza?

Perché quella di domani è una partita importante e lui si esalta in gare così. Ha fatto un solo gol, ma tra Valencia e la squalifica ha giocato appena cinque partite.

Può essere la partita di Caceres? Può essere quella una “Allegrata”?

No, non è una “Allegrata”. Caceres è un giocatore di valore straordinario e il suo rendimento è assoluto. La sua carriera è stata stoppata dagli infortuni.

Spinazzola non ha mai giocato in Champions, può essere titolare?

Lui è cresciuto molto, adesso sta bene e può essere un possibile titolare. Deciderò domani. E’ vero che non ha mai giocato, ma in questi momenti magari uno con un po’ di incoscienza ci vuole. Magari è uno di quelli.

Come bisognerà scendere in campo?

Dovremo essere bravi a capire i momenti della partita, quando fare delle cose e quando farne altre.

L’assenza di Douglas Cosa cambia qualcosa?

No, solo che al suo posto in panchina viene Nicolussi. Scherzi a parte, averlo era quasi una forzatura. Ha fatto solo un allenamento e mezzo con la squadra e oggi ha sentito fastidio. Visto che la partita è importante e c’era bisogno di lui, meglio che sia successo oggi e non domani, mi sarei bruciato un cambio o avrei rischiato di rimanere senza cambi.

ll’andata disse che avrebbe giocato Dybala. Stavolta?

Non dico il contrario, ma non affermo nulla. Devo valutare e scegliere, dopo l’assenza di Douglas Costa ho pochi cambi in panchina con caratteristiche precise. Domattina, dopo la preparazione sulle palle inattive, sceglierò. Le palle inattive saranno importanti, a Napoli ci siamo sbloccati e magari Pjanic replicherà.

Cosa pensa di Simeone?

Niente, per loro parlano i risultati. Hanno fatto due finali di Champions, sono una delle squadre più forti d’Europa negli ultimi 10 anni. Domani dovremo essere all’altezza. E lo saremo sicuramente.  Potrebbe interessarti anche: I convocati di Simeone Juve Atletico

(fonte: Skysport)


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