Intervista Fabio Capello. Zaniolo il miglior talento d’Italia.

Intervista Fabio Capello

L’ex tecnico di Roma e Juventus ha parlato di Zaniolo, sull’ultimo episodio di razzismo in Serie A e sul tecnico della Juve.

L’ex tecnico di Roma e Juventus, Fabio Capello, intervistato dai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, prova a chiudere per l’ultima volta le polemiche di qualche giorno fa sul giovane calciatore Zaniolo. Questa l’intervista di Fabio Capello sul giovane calciatore: “Io sono un ammiratore di Zaniolo, è il più forte talento che abbiamo in Italia. Forse quando ho parlato di lui ho dimenticato il nome di Kean. Io stesso ho avuto dei giovani che si sono persi, vedi Cassano“.

   “Ogni minimo contrasto, ogni minimo tocco, con la moviola diventano falli. Mi piacerebbe che gli arbitri usassero un metodo ‘inglese’. Manca la continuità di gioco” ha poi dichiarato l’ex tecnico della Roma sul comportamento degli arbitri in Serie A. Vuoi essere sempre aggiornato sul mondo del calcio? guarda la Pagina .

L’opinione di Fabio Capello su quanto accaduto ieri a Verona con Balotelli:

Perché non riusciamo a isolare i razzisti? Perché abbiamo dato loro importanza. Si sentono forti quando sono in gruppo e sono pecorelle quando non lo sono. Il razzismo non deve esistere. La reazione di Balotelli è stata importante e va appoggiata.Parliamo molto ma decisioni serie poche, basterebbero delle telecamere come succede in Inghilterra, ci vogliono decisioni, non parole” ha aggiunto. 

Le parole di Capello su Juventus ,Inter e sul presunto fallo di mano di De Ligt:

Senza bel gioco o un’impostazione di un certo tipo, non si raggiungono i risultati. La cosa vera che si può vedere nella Juve, è che non ha i calciatori per un certo tipo di gioco e punta anche Sarri innanzitutto sui risultati. Sta mettendo in campo i giocatori nelle posizioni in cui possono rendere di più. Conte ha preso l’Inter con una difesa votata per giocare su un certo livello e su questa base ha trovato ottimi risultati“.

Poi, sull’episodio del presunto fallo di mano di De Ligt in Torino-Juve: “L’intervento di De Ligt? Ormai in area di rigore devono legarsi le mani, non si può più avere equilibrio con le braccia aperte. Secondo me dipende dalla pericolosità del passaggio“. Si conclude l’intervista di Fabio Capello.

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