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Inter Conte. La conferenza di presentazione.

Inter Conte. La conferenza di presentazione.

Inter Conte: Vincere subito? Non mi pongo limiti. Io top player? Quelli servono in campo.

Inter Conte. Nella nuova sede dell’Inter “The Corner“, si presenta il nuovo allenatore nerazzurro. A prendere la parola è l’ad Marotta: “Voglio sottolineare con orgoglio di essere usciti dal settlement agreement. Un passo importante. Bisogna dare meriti alla società e al management”. “Conte è un profilo che abbiamo accettato velocemente perché in lui crediamo. Spesso mi è stato chiesto quanto incide un allenatore in una squadra: io ritengo che la figura dell’allenatore sia fondamentale, ovviamente supportato dalla società. In lui ci sono quei valori che noi vogliamo estendere ai nostri giocatori”, ha proseguito Marotta.

Domanda a Conte – Tante richieste per te. Come ma hai scelto l’Inter?

“E’ stato semplice scegliere l’Inter perché ci siamo trovato ad avere la stessa visione, a condividere la stessa ambizione con il direttore e con il presidente. Dobbiamo passare da un percorso di fatica e di sudore. La presenza di Marotta è stata un incentivo importante. L’Inter ha grandi ambizioni.

Domanda a Conte – L’Inter è una squadra che può vincere subito?

“Sono una persona che non si pone limiti e non voglio che altri si pongano limiti a inizio stagione. Dovessi pormi limiti io, creerei subito alibi. Negli ultimi anni si è creato un gap enorme nei confronti della Juve soprattutto e poi c’è anche il Napoli. Dobbiamo lavorare tanto e meglio degli altri per colmare il gap. Dobbiamo partire con l’ambizione di dare il meglio di noi stessi. Vediamo poi cosa succederà”.

Domanda a Marotta – Com’è nata la possibilità di prendere Conte?

“Non abbiamo interpellato nessun altro allenatore. Abbiamo chiuso in fretta e abbiamo stilato un programma innovativo e molto ambizioso che rispetta la valenza della società. Pensiamo sia l’allenatore giusto in questo momento storico” .

Domanda a Marotta – Per l’attacco l’obiettivo è Lukaku?

“Siamo in una fase di mercato in corso. Ringrazio Ausilio per il lavoro che sta facendo insieme a me  per cercare di allestire una squadra competitiva. Non dobbiamo fare le cose in fretta, perché la fretta rischia di essere cattiva consigliera. Gli obiettivi che vogliamo raggiungere sono importanti e sappiamo i profili che piacciano a Conte”.

Domanda a Conte – Marotta ti ha definito un top player. Come cercherai di fare la differenza?

“Ringrazio il direttore. Penso che i top player dobbiamo averli in campo. L’Inter ha una buona base di partenza per poter costruire qualcosa di importante. Sicuramente io dovrò dare un apporto importante come penso di aver sempre fatto nelle mie precedenti gestioni. So di avere grandi responsabilità e la sento nei confronti di chi mi ha scelto. Sono pronto a prendermele e dividerle coi miei calciatori. Penso che questo sia il periodo delle chiacchiere. Dobbiamo parlare poco e lavorare tanto. Mi piace ricordare il motto “Testa bassa e pedalare”, dovremo essere bravi e feroci. Abbiamo l’obbligo di uscire ogni domenica con la famosa maglia sudata”.

Domanda a Marotta – Perché Icardi e Nainggolan non rientrano nel progetto Inter

“Non è corretto entrare nei particolari. E’ stata una decisione sofferta ma non siamo sprovveduti. Noi abbiamo degli obblighi e non possiamo immaginare di depauperare questi patrimoni. Abbiamo deciso di fare questa scelta: ammetterlo ufficialmente fa parte del gioco. Entrambi si alleneranno con noi e rispetteremo questi diritti”

Domanda a Marotta – Icardi può andare alla Juve?

Escludo possa andare alla Juve perché non ci sono le condizioni. Oggi il calciatore è protagonista del proprio futuro, bisogna trovare un club che possa soddisfare le sue esigenze. Ma fino a questo momento della Juventus non si vede neppure l’ombra”.

Domanda a Conte – Come pensi di colmare il gap? Ti senti un allenatore che vale 10-15 punti in più?

“Con “l’io” non si va da nessuna parte e non ho la presunzione di pensarlo. Bisogna ragionare col “noi”, in maniera unita e coesa. Tutti insieme possiamo prendere dei punti in più, io dovrò indicare la strada. Questo mi compete. La dovrò indicare io ed essere molto attento affinché la squadra segua questa strada. I giocatori, e siamo d’accordo col club, dovranno seguire questa strada se vogliamo pensare da vincenti. Se qualcuno non ha questo scopo della vittoria è giusto che si faccia onestamente da parte e noi dobbiamo essere molto chiari. Confido molto nella rosa e nei nostri giocatori. Bisognerà lavorare tanto ed essere felici di farlo”.

Domanda a Conte – Che Sensazione ti dà questa nuova sala e questa nuova avventura?

“Bellissime. Sono in un club di grandi tradizione e i trofei in bacheca lo testimoniano. Questi trofei devono essere un incentivo in più per tornare dove si era un bel po’ di tempo fa”.

Domanda a Marotta – C’è l’intenzione di chiudere per Barella?

“Nel mercato il venditore ha il diritto di decidere a quanto vendere, ma altrettanto diritto lo ha il compratore. Bisogna avere pazienza ma esiste una congruità di valori che sta anche al compratore stabilire”.

Domanda a Conte – Rispetto alle esperienze con Chelsea e Juve, sarà più difficile vincere al primo anno?

“Come ho detto, devo avere la percezione di avere anche solo l’1% di possibilità di poter vincere. Però a me piace lavorare su quell’1% e non sul 99%. Oggi c’è una squadra che da 8 anni a questa parte fa un campionato a parte. Senza dimenticare il Napoli, club assestato e collaudato. C’è questa situazione in Italia, nessuno qui è un mago. Quello che posso dire è che lavoreremo tanto e bene. Questo gap esiste ma non deve essere un alibi. Alla Juve partimmo dopo due settimi posti e vincemmo. Con il Chelsea arrivai dopo un 10° posto e abbiamo vinto. Con la Nazionale abbiamo fatto un percorso importante. Nulla è impossibile, però dobbiamo anche sapere che affinché diventi possibile c’è da lavorare tanto: in campo, sul mercato, sulla mentalità. Sicuramente daremo tutto, lo posso dire ai tifosi”.

Domanda a Marotta – La Roma ha detto che non accetta ricatti per Dzeko. La sua risposta?

“E’ chiaro che siamo davanti ad una partita a scacchi, dove il venditore prova ed essere più bravo del compratore. Non nascondo che è un obiettivo, il giocatore ha mostrato il suo assenso, ma c’è rispetto nei confronti della società proprietaria del cartellino. Siamo in una fase interlocutoria”.

Domanda a Conte – Ci sono analogie con la prima Juve del tuo corso?

“Credo non sia giusto fare paragoni né con la Juve né con il Chelsea. Sono situazioni molto diverse.Per me è importante trasferire tanto ai miei giocatori. Noi partiamo da una buona base di calciatori che si è qualificata per due volte in Champions negli ultimi due anni. Oggi non dobbiamo porci dei limiti. Noi dovremo fare il massimo, in ogni competizione, partendo con l’obiettivo che niente è impossibile. Noi dovremo lavorare con voglia e desiderio di fare qualcosa di straordinario: per farlo servono dei buoni giocatori e degli uomini straordinari. Noi stiamo cercando questo”.

Domanda a Marotta – Se Icardi dovesse rimanere, come si gestisce?

“Ne parleremo eventualmente a fine mercato. Oggi bisogna avere una visione più ottimistica delle cose” .

Domanda a Conte – Quale obiettivo ti sei dato fino al 2022?

“L’obiettivo comune è quello di costruire qualcosa di importante per tornare a essere competitivi come l’Inter era un bel po’ di tempo fa. Bisogna lavorare tanto e alla data di scadenza lasciare un’eredità importante”.

Domanda a Conte – Ai tempi della Nazionale fece una lezione di tattica a Coverciano ai giornalisti. Farà la stessa cosa anche con noi che ci occupiamo dell’Inter?

“Furono due… Sono situazioni totalmente diverse.Ammetto che all’epoca rimasi sorpreso dalla preparazione, per questo mi fermai. Un cuoco non svela mai la propria ricetta. All’Inter sarà diverso, stiamo parlando di club e non di Nazionale”.

Inter- Conte – Che accoglienza si aspetta quando giocherà a Torino contro la Juve?

“Sicuramente sarà una partita importante perché andremo a sfidare la squadra che vince lo scudetto da 8 anni. Saranno due partite importanti, fermo restando che ce ne saranno altre 36. Personalmente ci sarà sicuramente emozione nell’entrare allo Juventus Stadium. Conoscete benissimo la mia storia e il mio passato. Ci sarà emozione fino al fischio d’inizio: poi sarò un avversario. E la Juve sarà un’avversaria per me”.

Inter- Conte – Perisic sarà costretto a un ruolo più di sacrificio?

“Eto’o era un attaccante ma era entrato in un’idea che lo ha portato a sacrificare se stesso in favore della squadra. Io cerco calciatori che pensino con il ‘noi’ e non con l”io’. Avremo tempo per conoscerci e fare un percorso. Il mercato dura fino agli inizi di settembre, chiedo disponibilità da parte di tutti. Voglio gente che pensi con il ‘noi’. Se qualche giocatore non dovesse essere sulla mia lunghezza d’onda nessun problema, amici come prima ma si faranno altre scelte”.

Inter Conte – Partirai fin da subito con la difesa a tre visto l’arrivo di Godin?

“Molto spesso mi è capitato di partire con un’idea e poi cambiare scoprendo le caratteristiche dei giocatori. Il reparto difensivo è forte e non mi riferisco solo ai nuovi acquisti.  Partiremo con una difesa a tre, ma siamo pronti a sperimentare. L’importante sono i principi e l’idea che vogliamo fare: un calcio propositivo e di grande intensità”.

Domanda a Conte – Cosa ne pensi di Lautaro? Lo ha visto in conferenza stampa”

“Lautaro è forte, l’anno scorso ha fatto una buona stagione e ha fatto bene in Copa America, ma non vedo l’ora di incontrarlo e conoscere le sue qualità e provare a migliorarlo”.

Domanda a Marotta – L’idea Conte è maturata con il caso Icardi?


“Assolutamente no. Conte era il profilo migliore che incarnava le nostre esigenze”.

Domanda a Conte – E’ la tua sfida più difficile?

“E’ una grande avventura, difficile ma molto intrigante e affascinante. Ognuno di noi vive la vita per questo tipo di sfide dove c’è un tasso di difficoltà importante all’inizio. Io vivo di questo e mi nutro di questo. La considero una delle più difficili”.

Domanda a Marotta – E’ possibile uno scambio Icardi-Dybala con la Juve?

“In questo momento è utopistico pensare che si possa realizzare. Conosco Dybala e il suo valore, Paulo è un ottimo giocatore. Ad oggi però è un discorso utopistico, anche se è tutto aperto e stiamo alla finestra per vedere che succede” .

Domanda a Conte – La scelta della società su Icardi e Nainggolan è anche di natura tecnica?

“Penso che il club abbia avuto il tempo necessario per agire e prendere una decisione. Io mi sono totalmente allineato alla volontà della società perché dobbiamo essere un’unica cosa”.

Domanda a Conte – Cosa il calcio italiano può importare dalla Premier League?

“Il calcio italiano si sta muovendo nella giusta direzione, investendo in infrastrutture e lavorando sul discorso del marketing. In Premier hanno unito forza economica a competenze tecniche. Al momento ci fanno paura, ma che in Italia ci stiamo muovendo nella direzione giusta”.

Domanda a Conte: Dopo testa, cuore e gambe c’è un quarto elemento che aggiungerà?

“La passione per questo sport, un aspetto che secondo me si sta un po’ perdendo” .

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