Inter Conte. Conferenza stampa Inter Slavia Praga.

Inter Conte. Conferenza stampa alla vigilia contro il Liverpool.

Inter Conte. Alla vigilia del primo match del Gruppo F, Antonio Conte risponde alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.

Inter Conte. L’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, presenta in conferenza stampa l’esordio dei nerazzurri nella prima giornata della fase a gironi di Champions League. Intanto ha parlato al sito ufficiale dell’Uefa. La carica del presidente Zhang: “Combattiamo al 100%”. Queste le parole del tecnico.

Come va affrontata questa partita?

“Dobbiamo giocare con grande intensità, affronteremo una squadra molto fisica e tecnica. Lo Slavia Praga ha vinto il campionato, viene da un’ottima Europa League e ha una mentalità vincente. Dobbiamo fare la nostra partita, riproponendo con continuità quel che stiamo facendo”. 

Quanto saranno importanti i prossimi impegni?

“Abbiamo cambiato tanti calciatori. I prossimi saranno test importanti, giocheremo sette partite in 21 giorni e avremo modo di testare tutta la rosa e capire a che punto siamo”.

Ti aspettavi un Sensi così?

“Sta facendo step importanti, sin dal primo giorno ho visto grandi qualità da sfruttare in fase offensiva. È un ragazzo che lavora tanto, intelligente calcisticamente. Si è calato più in fretta nell’idea di quello che voglio rispetto ad altri, ma sono contento perché tutti stanno lavorando con voglia di migliorare. E Stefano sta facendo grossi miglioramenti”. 

Ci saranno tanti cambi in queste partite…

“Avrei voluto avere test basi, mentre dovrò far esordire dei calciatori in partite ufficiali. Ma questo ci permette di renderci conto del lavoro che stiamo facendo”.

Cosa vi aspettate dopo l’ottimo inizio di campionato?

“Iniziamo il nostro percorso in Champions dopo appena tre partite, sarà importante partire bene. Affronteremo una squadra che ha fatto bene nell’ultima stagione, che ha fisico, tecnica e intensità. Dovremo fare attenzione e avere rispetto, giocando la nostra partita con le idee che abbiamo preparato. Se ci sarà da battagliare dovremo farlo”. 

Come sta Lukaku?

“Abbiamo ancora un allenamento e 24 ore a disposizione per fare le valutazioni del caso. Se dovesse giocare sarà perché ha dato le necessarie garanzie”. 

DOMANDA PER HANDANOVIC – Cosa ti ha stupito di Conte?
“Lo conoscete bene, non è giusto che io parli di lui”. 

Si dice che in Europa funzioni di più la difesa a 4, pensi di dover rinunciare alla difesa a 3 prima o poi?

“Sul discorso dei moduli solo in Italia siete fissati, l’importante è l’intensità, la pressione. Il calcio moderno si evolve, non cambia se giochi a 3, a 4 o a 5. L’importante è come ti prepari, come attacchi. Però è bello, sono tornato in Italia e mi aspetto questo tipo di domande che in Inghilterra non ricevi. Lì vogliono vedere intensità, coraggio e vogliono divertirsi. Noi stiamo lavorando per cercare di proporre questo”.

Ti preoccupano questi impegni ravvicinati?

“Chiaramente, quando inizi un percorso, ci vuole del tempo per lavorare e per entrare nella testa dei calciatori. Ma la Champions è un grandissimo stimolo per me e per i giocatori, ma anche per il club e i tifosi. Sicuramente se dovessi pensare alla costruzione direi che ci vorrebbe più tempo per allenarsi”.

 Si dice che sei un allenatore da campionato, cosa ti senti di rispondere?

“Non posso dire niente, si vive di luoghi comuni. Basta che uno dica delle cose in tv che poi tutti la ripercorrono. Ho giocato 3 Champions League, la prima con la Juve dopo aver vinto lo scudetto partendo da due settimi posti. La squadra era del tutto nuovo e uscimmo ai quarti. L’anno successivo uscimmo ai gironi e arrivammo in semifinale di Europa League. Poi ho giocato la Champions con il Chelsea che veniva da un decimo posto, con una squadra del tutto rivoluzionata. Questa sarà la quarta partecipazione alla Champions. Poi tutti si aspettano che quando io tocco qualcosa, si vince. Ma non è così, questa competizione si affronta con una creatura già formata, cosa che gli altri hanno avuto modo di fare, mentre io ho sempre allenato creature appena nate. Questa è la risposta che mi sento di dare ai sapientoni”. 

DOMANDA PER HANDANOVIC – Ancora ti emozioni per le partite di Champions?
“Questa è una grande competizione, quindi dico di sì”. 

Quanto è importante l’entusiasmo che si è creato?

“Per noi è fondamentale. Ma l’entusiasmo non deve essere portato dal risultato, altrimenti sarebbe effimero. L’entusiasmo lo dobbiamo portare per quello che stiamo facendo e che stiamo costruendo. Roma non fu costruita in un solo giorno, stiamo lavorando in maniera dura e per questo ringrazio club e calciatori. C’è grande disponibilità e voglia di essere coinvolti, per costruire qualcosa d’importante. Ma non mi piace che l’entusiasmo sia legato ai risultati”. 

DOMANDA PER HANDANOVIC – Questa è l’Inter più forte in cui hai giocato?

“Negli ultimi tre anni ci siamo rinforzati sempre. Ora abbiamo cambiato tanto, bisogna lavorare e diventare ancora più forti. Non so se siamo l’Inter più forte, può anche essere, ma dobbiamo dimostrarlo in campo”. 

 Quali sono i punti di forza dello Slavia Praga?

“È una squadra molto fisica, con buona qualità e degli esterni veloci. Hanno solidità difensiva, in campionato hanno subito un solo gol segnandone 17. Bisognerà sudare, come sempre. Non sarà una passeggiata, dovremo fare la nostra partita con idee e coraggio, supportati dai nostri tifosi che fino a ora ci hanno spinto tanto”.

Che obiettivi hai in Champions?

“Non possiamo porceli, solo strada facendo vedremo che livello possiamo raggiungere. Oggi sarebbe insensato porre un obiettivo minimo, intermedio o massimo. Non poniamoci limiti, in quanto questo creerebbe subito degli alibi. Cerchiamo di fare il massimo, dando tutto durante le partite. Poi vedremo cosa accadrà nel tempo, dove saremo e che tipo di situazioni potremo ambire a vedere”. 

L’Inter è ancora scintilla? Quando diventerà dinamite?

“Noi dobbiamo diventare stabili, solo con stabilità e continuità potremo giocarci qualcosa d’importante. Se resti sulle montagne russe, un giorno di senti forte e un altro scarso. Vogliamo dare un segnale di stabilità all’esterno, ai nostri tifosi. Solo quando una squadra è stabile diventa pericolosa agli occhi degli altri”.

Cosa temi dello Slavia Praga?

“Lo Slavia ha dimostrato di essere forte, hanno fatto un grande campionato e un’ottima Europa League. Sono stati eliminati dal Chelsea. Hanno una buona mentalità, sono un’ottima squadra e possono competere in questo gruppo”. 

Biraghi può giocare titolare?

“Non era in condizione quando è arrivato, ora da un punto di vista fisico ha raggiunto dei buoni livelli. In questo momento mi preoccupa più l’aspetto tattico perché ci vuole tempo per entrare in determinate situazioni e questo avviene solo allenandoti. È fondamentale che tutti i calciatori capiscano la nostra idea, basta che uno sia fuori dall’ingranaggio per creare dei problemi. Però ho massima fiducia nei miei giocatori”. 

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(fonte: SkySport)

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