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Honda MotoGP: Lorenzo e Marquez …

Honda MotoGP. Marquez affronterà la sua settima stagione con la Honda per cercare il sesto titolo. Lorenzo guiderà la terza moto differente in MotoGP, dopo aver lasciato la Yamaha nel 2016 per unirsi alla Ducati , per poi approdare alla Honda.

Questo potrebbe giocare a favore del suo nuovo compagno di squadra. Il maiorchino (operato per una frattura allo scafoide), ha provato a riversare un po’ di pressione dall’altra parte, senza però liberarsi di dover ottenere risultati positivi per la Honda.

Nonostante qualche attrito in passato, Lorenzo e Marquez hanno dimostrato una buona armonia nella condivisione del box anche durante la presentazione di ieri al Repsol Campus di Madrid. Una volta in pista, entrambi sanno che il loro primo rivale sarà proprio il compagno di squadra.

Queste le parole di Lorenzo:

“Vincere è molto più facile per lui, perché io sono al debutto nella squadra” . “Ma alla fine, ciò che crea maggiore pressione ai rivali è la velocità in pista: se vai più forte di lui, sarà più nervoso per cercare di raggiungerti”.

“Ognuno ha le sue peculiarità, i suoi vizi e le sue manie. Condivideremo alcuni dati ed altri no. Molti vedono il discorso dei due galli in un pollaio come qualcosa di negativo. Sicuramente i nostri avversari si aspettano che noi combatteremo. E’ una cosa normale, perché Marc avrà la mia stessa moto e se mi batte, non mi lascia scuse”.

“Ricordo la rivalità tra Senna e Prost. Quando Prost si ritirò, Senna disse che lo stava lasciando da solo. Io mi ritirerò prima di Marc e la nostra rivalità lo farà crescere ed essere migliore” . Queste le parole di Jorge, scherzando sulla possibilità di concludere la sua carriera in Honda.

Lorenzo con qualche difficoltà, vista la recente operazione, ha indossato per la prima volta la tuta con i nuovi colori, ringraziando la Honda per i complimenti ricevuti.

“Solo vedere questi colori crea una sensazione molto positiva, tanto orgoglio, perché vuol dire che sei arrivato nella squadra migliore. Sarebbe potuto succedere anche prima, ma la verità è che arrivo in Honda con molta esperienza”.

“Qui mi hanno dimostrato molta attenzione e stima fin dal primo momento. Lo hanno fatto anche in Ducati, anche se, in alcune circostanze, i risultati non sono stati quelli che avremmo voluto e alla fine hanno deciso di prendere un’altra strada. Ma sono diventato un pilota migliore e ho ancora molti amici anche là” ha concluso.

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