Fiorentina Milan Pioli, le parole in conferenza stampa.

Fiorentina Milan Pioli

Alla vigilia del match contro la Fiorentina, il tecnico del Milan , Stefano Pioli, ha parlato della forma fisica della sua squadra e il ricordo di Davide Astori.

Il tecnico del Milan Stefano Pioli in vista del match contro la Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa dedicando un pensiero a Davide Astori, da lui allenato in viola: “Grazie a lui oggi sono migliore“. Poi sulla partita di Firenze: “L’ambiente è compatto e coeso, giochiamo alla pari delle migliori, dobbiamo confermarlo. Il litigio Ibra-Paquetà? Non c’è mai stato, Zlatan è un esempio“. Sei appassionato di Sport? guarda la nostra pagina  per restare sempre aggiornato con le migliori news .

Fiorentina Milan Pioli. Ritorno a Firenze: non lascerà indifferente…

Sì, sarà così; normale per quello che ho vissuto a Firenze nella mia esperienza da allenatore. Ci è successa una cosa, la tragedia di Davide Astori, che lascia il segno e che insieme abbiamo voluto trasformare in positività .

Ci sarà anche il match delle ragazze del Milan, sempre contro la Fiorentina.

Faccio l’in bocca al lupo a Ganz e alle sue ragazze. Noi faremo la nostra partita con la convinzione di poter fare bene

Ricorda qualcosa di ciò che Astori le aveva raccontato del mondo Milan?

Davide è dentro di me; ho anche pensato che lui possa essere contento che la mia destinazione dopo la Fiorentina sia stato il Milan. Sono uscito sicuramente migliore, da quella situazione che mai avrei voluto vivere

Come sta la squadra?

I non convocati sono Krunic, Biglia e Kjaer. Gli altri stanno bene fisicamente e mentalmente. Abbiamo bisogno di migliorare la nostra classifica e abbiamo fretta di fare bene. Ci sono tante situazioni che possiamo migliorare

Milan Pioli: un commento sul momento della Fiorentina

E’ cambiata la proprietà, la nuova proprietà ha cambiato atteggiamento e predisposizione di una città. C’è convinzione, entusiasmo e saranno carichi dopo l’ultima vittoria. Dovremo fare una prestazione da Milan per vincere

Tante voci sul futuro del Milan, su presunte spaccature nella società…

Abbiamo detto che ci alleniamo bene. C’è un’aria positiva e un ambiente coeso. Pensiamo solo al presente per costruire il nostro futuro. Possiamo determinare prestazioni e risultati. Sulle altre cose non possiamo decidere noi. Non abbiamo tempo per spendere energie che ci portano via dagli obiettivi

Un commento su Ibrahimovic

Ibra è un nostro stimolo. E’ così che si diventa campioni. Per una squadra giovane è un bene avere un esempio di determinazione e convinzione. E’ uscito un dato che nei cinque campionati europei siamo la peggior squadra nella percentuale di occasioni fallite. Poteva fare la differenza segnare undici gol in più. Se Ibra è diventato un giocatore unico è perchè ha fame, perché dobbiamo tutti ricercare la migliore soluzione possibile

Ha già avuto Rebic a Firenze. Che giocatore era rispetto a oggi?

L’ho avuto solo dieci giorni in ritiro a Moena, quando aveva già deciso di cambiare aria. Ora deve continuare così

Sul suo futuro: alla fine sembra che lei possa essere un elemento di continuità

E’ bello vedere che il lavoro viene riconosciuto. La cosa a cui tengo di più è essere un punto di riferimento per la squadra. Nessun allenatore può essere riconfermato a prescindere dal risultato. Noi lavoriamo domenica per domenica, chi dovrà decidere deciderà. Si comincia a marzo-aprile a parlare di futuro, ora è presto. Siamo concentrati sul presente, possiamo essere protagonisti delle nostre prestazioni e dei risultati. Cerchiamo di ottenere il massimo

Torniamo sul suo rapporto con Ibra

E’ un rapporto di rispetto, è un grande professionista. C’è rispetto dei ruoli e fiducia reciproca. Questa è la cosa più importante, perché i giocatori devono avere stima nei tuoi confronti. Sennò le cose entrano da una parte escono dall’altra. Ho un ottimo rapporto con tutti i giocatori

C’è un “caso” Musacchio?

Non c’è nessun caso Musacchio. Ha avvertito un indurimento al polpaccio, addirittura prima della partita di Coppa Italia con il Torino dove doveva giocare ma ha avuto questo problema e ha giocato Kjaer. Nessun caso, se si fosse rifiutato di entrare non sarebbe convocato. Ha fatto poco martedì, mercoledì ha recuperato ed è stato con noi da ieri. Sarà disponibile

Maldini ha parlato di miglioramento del quinto posto

Dobbiamo vincere tantissime partite, dove arriveremo non lo so. Non posso prevedere cosa faranno le concorrenti. Davanti a noi Roma e Atalanta, dietro il Napoli ma anche il Verona. Vanno a mille all’ora e noi dobbiamo fare lo stesso. Obiettivo? Raggiungere il massimo che possiamo e continuare su questo trend di prestazioni. Giochiamo alle pari delle migliori squadre ma dobbiamo confermarlo. Domani è importantissima, quando rincorri devi avere la presunzione di puntare alla perfezione, al successo. Sarà difficile, a Firenze ci ho lavorato, ci sarà tanto da fare. Dobbiamo fare molti più punti rispetto al girone d’andata dove abbiamo fatto otto punti in queste partite. Spingiamo e poi vediamo

Come stanno Calhanoglu e Kessie?

Calhanoglu sta bene, ha avuto un problema lieve con il Torino ma da martedì sta bene. E’ disponibile anche per giocare. Kessiè sta facendo prestazioni all’altezza del giocatore che è, è in crescita. Ci vuole ancora una maggior pulizia nello sviluppo del gioco per migliorarsi ulteriormente

Lo spirito può fare la differenza in questa corsa all’Europa? Si avverte la sua mano…

Credo che i nostri tifosi stiano avvertendo che la squadra vuole dare il massimo. Io chiedo di uscire dal campo stremati, questo è quello che cerco di insegnare. Lo facciamo nel quotidiano, c’è consapevolezza di riuscire a dimostrare che siamo degni di questo club. Con questo spirito possiamo ottenere certi risultati. Il segreto è la passione. Attenzione e intensità arrivano dalla passione. Facciamo un lavoro bellissimo ma se timbri solo il cartellino non vai da nessuna parte. Io ho avuto la fortuna di fare l’allenatore ma i giocatori devono pensare di far bene per 10-15 anni perchè dietro a quello c’è il resto della loro vita. Lavorare bene, mangiare bene e riposare bene

Si è parlato dello screzio tra Paquetà e Ibra, che pretende sempre il massimo dai compagni

L’episodio con Paquetà che è stato riportato non è veritiero. Che poi durante allenamenti e partite si può motivare un compagno sì ma non creiamo casi e situazioni che non esistono. Ci stiamo giocando tanto, siamo direzionati su un’unica strada . Si conclude la conferenza stampa di Stefano Pioli alla vigilia del match Fiorentina-Milan.

Interazioni del lettore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *