Conferenza Simone Inzaghi, Lazio-Cluj Europa League.

Conferenza Simone Inzaghi

Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, alla vigilia del match contro il Cluj, ha parlato in conferenza stampa .

Alla vigilia del match Lazio-Cluj, il tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi ha rilasciato una conferenza stampa. Terza in campionato dopo le ultime 5 vittorie consecutive, la Lazio vuole invertire la rotta anche in Europa League. Nella quinta giornata del girone E la Lazio è obbligata a vincere per mantenere ancora vive le speranze di qualificazione ai sedicesimi di finale. Di seguito le parole in conferenza stampa di Simone Inzaghi.

Quanto conta la partita di domani?

Faremo la nostra partita, anche se sappiamo di avere poche chances di passare. Abbiamo commesso degli errori nel nostro percorso, potevamo fare meglio ma ci sono state anche questioni esterne. Un esempio era il rigore netto che contro il Celtic sul tiro di Immobile.

Come spieghi la differenza fra la Lazio in campionato e in Europa?

Per i valori visti in campo meritavamo di passare anche il girone, oltre che fare bene in campionato. In Serie A stiamo giocando bene dall’inizio della stagione. In Europa non siamo riusciti a far girare gli episodi dalla nostra parte.

Tornasse indietro, farebbe qualche scelta diversa in campo europeo? Domani può essere

Rifarei queste scelte perché secondo me siamo stati bravi a gestire alcune situazioni. Alcuni giocatori erano pronti, altri meno. Abbiamo gestito bene le forze. Vuoi rimanere sempre aggiornato sul mondo del Calcio? visita la  Pagina . Per quanto riguarda la formazione di domani Caicedo ha un problemino alla caviglia, domani mattina valuterò. Cataldi e Parolo giocheranno, così come Lazzari che dovrà sacrificarsi. Farò le mie scelte, considerando che domenica c’è l’Udinese.

Ci sarà spazio per Adekanye domani? State lavorando sulle situazioni di palla inattiva?

Sicuramente sì, non so se dall’inizio o a gara in corso. E’ giovane e si impegna, sa di dover lavorare. Sui calci piazzati ho letto molti titoli, chiaramente voglio più attenzione da parte dei miei. So però che dipende anche dagli uomini che metto in campo, dato che senza Parolo e Milinkovic ad esempio perdiamo fisicità nelle situazioni da fermo.

Avvertite la necessità di vincere anche solo per tornare ai tre punti in Europa?

Parto dal presupposto di voler vincere sempre. Anche nel doppio confronto con il Cluj eravamo partiti con questa idea, avremmo meritato almeno quattro punti. Paradossalmente la gara fatta peggio è stata quella con il Rennes, l’unica vinta nel girone. Metterò in campo una squadra per raggiungere i tre punti.

Domani è il turno di Proto? Come sta Berisha?

Sì, è un portiere affidabile che ha avuto qualche problema fisico quest’anno. Guerrieri verrà in panchina, Strakosha aveva la febbre ma recupererà per domenica. Berisha sta bene, ha fatto tre allenamenti importanti. Era tornato dalla nazionale con un problemino, ma in questi giorni mi ha soddisfatto. Devo decidere se farlo giocare dall’inizio o meno.

Si chiude la conferenza stampa di Inzaghi, prende la parola Parolo. – È una partita con poco da guadagnare?

Si gioca sempre per vincere, la voglia è quella e ci siamo allenati bene. Anche chi ha giocato meglio ci tiene a far bene, è una partita che fa parte del nostro percorso di crescita e vogliamo fare bene

 L’uscita dall’Europa League vi può aiutare in campionato?

Sicuramente ci dispiace uscire, è una competizione bella che ti permette di confrontarti con un calcio che ti può far crescere, le due partite con il Celtic ne sono un esempio. È un peccato, sarebbero stati test importanti. Ma se dovessimo uscire, l’accesso in Champions League diventerebbe il nostro obiettivo principale. 

Quanto ti rende orgoglioso essere diventato un calciatore importante per la Lazio?

Era il mio obiettivo nel 2014, volevo affermarmi e dare il mio contributo. In questi anni il percorso ci ha permesso di diventare una squadra che può competere ad alti livelli in campionato. Per me è motivo d’orgoglio.

Rinnoverai il contratto?

Non c’è stato ancora alcun incontro, la mia voglia è quella di giocare a calcio. Se risulterò ancora importante sarò felice di rinnovare alla Lazio. Ma non voglio essere un peso. 

Come si sono ambientati i nuovi?

Lazzari conosceva il campionato italiano, si è ambientato subito alla grande. Gli altri hanno avuto bisogno di un po’ di tempo in più ma migliorano giorno dopo giorno. Ma quando hai un gruppo così è tutto più semplice, poi ci sono i singoli che fanno la differenza. 

È una Lazio finalmente matura? 

Non solo se la stiamo acquisendo o ce l’abbiamo già. In campionato stiamo dimostrato di saper gestire le partite, poi possiamo dirlo a fine stagione se siamo diventati maturi. Fino a ora abbiamo sbagliato solo il primo tempo con l’Atalanta, però l’atteggiamento è sempre stato giusto e la prestazione c’è sempre stata. Questa è la vera maturità della squadra, ti permette di fare sempre grandi prestazioni e i risultati alla lunga arrivano. 

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