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Calcio Juve, Allegri: “Queste partite non valgono più”.

Calcio Juve, Allegri: "Queste partite non valgono più".

Calcio Juve, Allegri. Dopo la sconfitta della Juve contro la Roma, Allegri ha rilasciato un’intervista parlando della partita e del futuro che lo attende nel calcio italiano. Queste le parole del tecnico sull’incontro con Agnelli:

“Come tutti gli anni ci dobbiamo sedere attorno a un tavolo e capire in che modo migliorare la squadra. Quest’anno è stata un’annata importante con due trofei vinti e la Champions persa in un momento un po’ delicato e con qualche giocatore importante fuori. Non siamo arrivati all’Ajax nelle migliori condizioni. Se chiederò soldi o giocatori nell’incontro? Soldi no perché ho ancora un anno di contratto. L’anno prossimo sarà ancora più difficile e il margine d’errore sarà inferiore perché anche vincere il campionato sarà più complicato. Quindi dovremo essere molto lucidi per programmare la stagione”.

Cosa intendeva Nedved nel pre-partita? 

“Non lo so. Siccome è bravo e si parla solo di quello, ha dato un altro argomento di spunto per i prossimi giorni fino a che ci sarà l’incontro con il presidente. Martedì? No, martedì no”.

Poi allegri si lascia sfuggire una frase che non è piaciuta alle squadre iin zona champions:

Queste partite non valgono più, perché la squadra ha vinto il campionato da quattro domeniche. Abbiamo anche giocato bene stasera, abbiamo sbagliato troppo nel primo tempo quando la supremazia è stata schiacciante”. E ancora: “Se la partita avesse avuto un valore, Chiellini quella palla l’avrebbe mandata in tribuna invece di fare il pallonetto che poi ha innescato il primo gol…”.

Poi sul mercato e il futuro:

“Reparto che rafforzerei? È normale che ogni anno ci sono delle migliorie e cose da cambiare. Non si possono avere due punte centrali come non si possono avere tre mediani e così via. Quando finisce la stagione devi trovare non solo la motivazione. Ogni anno si dice che Allegri va via ma ogni anno so cosa fare con la squadra. Quando vinci è il momento anche di cambiare. Emre Can come difensore centrale? L’ho provato a Milano ma irrimediabilmente finiva per fare il terzino. Può giocare ma bisogna lavorarci. Lui è bravo sulla palla in uscita, ma bisogna vedere quanto è bravo fuori dall’area. Io sono in una società straordinaria e bisogna essere cinici e non farsi prendere dall’amore, perché il 24 agosto conta vincere le partite e nient’altro” . Potrebbe interessarti anche: Intervista a Montella

(fonte: Sportmediaset)

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