L’attaccante dell’Atalanta, Duvan Zapata, ai microfoni della “Gazzetta dello Sport”, ha parlato dell’Inter soprattutto di Lukaku ed Ibrahimovic.

Duvan Zapata, attaccante dell’Atalanta, ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’, ha parlato della sua voglia di ripartire per poter raggiungere un posto in Champions League. Con le qualificazioni ai Mondiali 2022 sospese in Sudamerica, l’attaccante è rimasto a Zingonia a lavorare in vista della fine stagione per raggiungere un posto in Champions League e la conquista della Coppa Italia in finale contro la Juve. “Vincere un titolo sarebbe speciale e ti farebbe giocare la Supercoppa. Ma io non scelgo, voglio tutto”. Di seguito l’intervista dell’attaccante dell’Atalanta.

Campionato e Coppa Italia, più facile per l’Atalanta conquistare un posto in Champions o alzare il primo trofeo?

“Di facile non c’è nulla. In classifica siamo tutti lì e non possiamo sbagliare mai. Poi c’è la finale con la Juve: vincere un titolo sarebbe speciale e ti farebbe giocare la Supercoppa. Ma io non scelgo, voglio tutto”.

Un attaccante che per certi versi le somiglia, Lukaku, si sta prendendo la Serie A…

Non siamo così simili. Sta facendo un grande campionato, ma pure lui ha faticato prima”.

Quando ha giocato contro l’Inter ha avuto l’impressione di trovarsi di fronte la squadra più forte del campionato?

“In sincerità… No. Hanno vinto, ma ci hanno sofferto, come tutte le volte che ci hanno affrontato. Poi non sempre i risultati rispecchiano i meriti. Io credo che l’Inter sia prima perché ha avuto più tempo per lavorare sui dettagli, dopo essere stata eliminata in Europa”.

Secondo è il Milan. Ibra non fu gentile: le disse che aveva più gol lui che presenze lei.


“Cose di campo. Nei giorni seguenti circolò un audio che attribuirono a me, dove si parlava di rigori per il Milan. Non ero io, ma i tifosi rossoneri mi riempirono di insulti. Pensare che io non ho nemmeno risposto a Ibrahimovic: stavo vincendo 3-0, perché mettersi a litigare?”

Quale difensore l’ha messa più in difficoltà?

“Demiral è proprio tosto e veloce. Poi De Vrij”. Potrebbe interessarti anche: Romelu Lukaku, la storia del gigante buono.