Atalanta Milan. Gattuso in conferenza stampa.

Atalanta Milan. Gattuso in conferenza stampa.

Atalanta Milan. Domani sera alle ore 20:30 ci sarà il match più atteso della
24^ giornata di Serie A. Separate da un solo punto in classifica e reduci da due importanti risultati consecutivi, sarà anche l’occasione di vedere all’opera uno contro l’altro due attaccanti più produttivi del campionato. Si tratta di Duvan Zapata e Krzysztof Piatek. Alla vigilia del match , l’allenatore del Milan, Gattuso, ha parlato della sfida tra Atalanta Milan. Queste le sue parole: Potrebbe interessarti anche: Conferenza stampa Spalletti

“Sarà una sfida importante, ma non è la gara della vita: ci sono ancora tante partite avanti. L’Atalanta è un modello, gioca un calcio unico e abbina fisicità e qualità. La squadra è serena e sta crescendo, abbiamo il dovere di portare in alto il nome del Milan”

C’è un bel clima, come arrivate alla partita?
Ci vorrà l’elmetto. Affronteremo una squadra fisica, ma che ha anche grande qualità. Sono contento che siano venuti a trovarci anche calciatori importanti del passato, sono stati accolti benissimo. Va bene il sorriso, ma dobbiamo pensare che affronteremo una grande squadra. 

Sei stato raggiunto due volte dall’Atalanta nella tua gestione, hai una tua idea?
Sì che ce l’ho, così come ce l’hanno loro. Dobbiamo tenergli botta, portano sistematicamente i loro quinti avanti e hanno sempre tanti calciatori in area. Bisogna essere bravi a fare entrambe le fasi nel migliore dei modi. 

Siete una squadra giovane, potete pagare la mancanza d’esperienza nella corsa Champions?Queste partite ci devono portare a questo miglioramento, le partite ti fanno raggiungere l’esperienza giusta. È un percorso che dobbiamo fare. Affrontiamo una squadra che gioca un calcio difficile da contrastare, ma per crescere dobbiamo passare da queste partite. 

Calabria e Rodriguez sono cresciuti tanto…Grazie alla loro voglia di migliorarsi. Ma non mi piace la parola intoccabili, è il campo che deve parlare. Se un calciatore dimostra una buona qualità di gioco, poi può affrontare anche un momento difficile. Quindi tutti devono farsi trovare sempre pronti. 

C’è un punto di differenza, ma in cosa prevale il Milan e in cosa l’Atalanta?
L’Atalanta gioca un calcio unico, è una squadra che viene sempre a pressione e non gioca di reparto. Ti puoi trovare sempre cinque o sei calciatori che recuperano palla e possono fare gol. Noi giochiamo bene tecnicamente, possiamo sacrificarci tutti quanti. È vero che è una partita importante, ma ci sono ancora 15 partite e il campionato è lungo. Per noi è una partita fondamentale, dobbiamo affrontarla con grande serenità perché l’Atalanta ha parecchie doti per metterci in difficoltà. 

È anche la sfida tra Zapata e Piatek, ti aspettavi un impatto così del polacco?
Appena l’ho incontrato ho capito che gli piace poco parlare e pensa sempre al gol. Ho la sensazione che a volte si scoccia, per esempio nella mezz’ora di riscaldamento. Pensa alla partita, vuole giocare per fare gol. Zapata è un altro grande attaccante, noi ci teniamo Piatek ma sappiamo che in questo momento dobbiamo stare attenti al centravanti dell’Atalanta.

Cosa pensi del capitano Romagnoli?
Sta crescendo molto, si fa rispettare e quando parla mostra grandissima coerenza. Deve continuare su questa strada, lo stanno aiutando anche le prestazioni. Per indossare la fascia ci vuole anche coerenza e senso di responsabilità, lui sta dimostrando di averle. 

I punti di domani valgono il doppio considerando che il calendario prevede per il Milan delle partite semplici?
Mi meraviglio ancora che si parli di partite facili, solo perché si legge che l’avversario si chiama Empoli o Sassuolo. Per noi sarà una partita importante, ma non la partita della vita. Andiamo sempre alla ricerca della prestazione, ma chiaramente contro l’Atalanta non basta spendere tanto tecnicamente ma bisogna gestire anche la loro fisicità. Bisogna fare una partita importante, sotto tutti i punti di vista

Quanto è importante per la classifica questa partita?
Vincere ci darebbe una spinta importante dal punto di vista importante, ma la strada è ancora lunga. 

Cosa temi dell’Atalanta?
Loro hanno fatto tanti gol di testa, noi uno. Hanno grande fisicità. L’anno scorso abbiamo preso infatti gol su inserimento del quinto sul secondo palo. Dobbiamo stare attenti su queste cose qua, loro da anni giocano questo calcio. Quando si parla dell’Atalanta sento dire che vanno velocissimi, ma hanno anche grande qualità. 

Come arriva la squadra?La squadra sta bene. Abate ha un virus, ieri non si è allenato. Ma il resto della squadra sta bene, ci stiamo comportando come una squadra inglese. In questo momento abbiamo bisogno di lavorare e recuperare, ecco perché concedo dei giorni di riposo. Questo sta portando dei frutti. 

Cosa ti piace di Gasperini?
Mi piace tutto. Da tanti anni allena, ma imitarlo è difficile. Riesce a far giocare la squadra in questo modo incredibile, in pochi lo sanno fare. È merito suo. È una realtà, un qualcosa che fa dai tempi del Genoa. Bisogna avere grandi conoscenze, se non le hai difficilmente fai questo tipo di calcio. 

Suso merita il rinnovo?Faccio l’allenatore e non il direttore sportivo. Da parte mia ti dico che merita, però è una questione che riguarda la società. C’è grande rispetto per lui, ci sta dando tanto. È stato quasi un mese fermo, si è messo subito a disposizione. All’inizio ha pagato un po’ di stanchezza, ma ora sta di nuovo bene

Hai detto che Bakayoko al momento è inamovibile, può giocare con Biglia?
Forse Bakayoko si può provare mezzala, Biglia deve stare in zona centrale. Oppure giocare con due centrocampisti, ma tra i due è più Bakayoko che può cambiare posizione

Hai parlato dei gol di testa dell’Atalanta, potete migliorare in quest’aspetto?
Sicuramente, ma loro non fanno gol solo da calci d’angolo perché i loro difensori si trovano anche nelle azioni quando recuperano palla alti. Però su quest’aspetto non sono contento, ho l’impressione che quando saltiamo facciamo il solletico. Da due mesi proviamo le palle piazzate, forse devo lavorare solo su questo. 

C’è un’altra squadra in città che ha altri problemi…Parlo soltanto del mio club. Vedo una società che ha un grande organizzazione, a Milanello si respira sempre una bella aria. Magari da qualche anno non si ottengono i risultati del passato, però questa squadra deve portare il nome del Milan in alto. 

Quanto conta la giovane età nella costruzione di quel ‘noi’ di cui hai spesso parlato?
A volte ai calciatori non piace sentire che qualcosa non va bene, anche dai compagni di squadra. Ma la fortuna dell’allenatore è avere 7 o 8 giocatori che parlano, perché già parla troppo in campo. I veri gruppi nascono quando si dicono le cose in faccia, giorno dopo giorno, e mi piacerebbe vedere questo. Sono contento, tanti ragazzi si stanno prendendo delle responsabilità sia dentro che fuori dal campo e dobbiamo continuare su questa strada. 

Un tuo pensiero su Juve-Milan che vale lo scudetto femminile?
Forza ragazze. Vengono spesso da noi, sono delle peperine, hanno carattere e guardano gli allenamenti. È un bel gruppo, lavorano con serietà e fanno anche un buon calcio. Carolina mi ha impressionato, in poco tempo ha creato una bella squadra e gli auguro il meglio. 

(fonte: Skysport)

 

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